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Visita all'apicoltura
Comprensivo "Verga", Fiumefreddo di Sicilia (CT)

Quest’anno per noi ragazzi delle classi seconde, la scuola ha deciso di organizzare una visita presso l’Apicoltura Costa a Zafferana, in azienda siamo stati accolti dal signor Domenico, che ci ha spiegato le caratteristiche generali delle api, poi ci ha fatto vedere gli alveari artificiali, la loro organizzazione e… le api! L'ape produce molte sostanze: la cera, il polline, la propolis, la pappa reale, il miele e il veleno; in seguito a recenti ricerche sembra che quest’ultimo sia un buon rimedio contro alcune malattie e forse in futuro potrebbe rivelarsi utile per curare alcune patologie molto gravi. La propolis viene utilizzata dalle api come isolante per tappare piccole fessure all'interno dell'arnia, mentre la pappa reale serve solo a nutrire la regina. L'ape usa il pungiglione solo per difendersi in caso di pericolo anche perché dopo muore. La cera viene usata molto nel campo della cosmesi, si producono anche delle candele che durano in media 7-8 volte in più rispetto a quelle tradizionali. Le api si nutrono di nettare, sulle zampe sono provviste di peletti che permettono di trasportare il polline fino all'arnia, lì lo lavorano e dopo un po’ di tempo l'apicoltore apre l'arnia e con cautela porta tutte le tavolette nel laboratorio per poi separare il miele. Inizialmente esso si presenta molto liquido, così le api per farlo solidificare sbattono le ali all'interno delle cellette dell'arnia come farebbe un ventilatore. Quando il miele è pronto, senza aggiungere sostanze chimiche o coloranti viene travasato nei barattoli, abbiamo appreso una cosa curiosa: il miele è un prodotto privo di scadenza. Si possono distinguere molti tipi di miele: di acacia, di castagno e di arancio. Le api inoltre volando da un campo all’altro favoriscono l’impollinazione perché appoggiandosi sui fiori rimangono sporche di polline.

Francesco Barbagallo, Irene Torrisi, Laura Belfiore II B